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Detto anche marzuolo, il nome specifico è Tuber Borchii o Tuber Albidum, cioè di colore chiaro.Le piante simbionti sono diverse: le conifere (pino nero, pino marittimo, pino d'Aleppo, cedri), ma anche querce, pioppi e salici. Si può trovare tutto l'anno preferendo i terreni sabbiosi.
Profumo e sapori sono forti, tanto che riesce ad essere ancora maggiore del tartufo bianco pregiato. Queste sue caratteristiche possono confondere l'acquirente. Si raccoglie dal 15 gennaio al 30 aprile.
Il suo nome scientifico è Tuber Magnatum, vale a dire dei "ricchi signori". Si riesce a trovare dalla tarda estate fino al primo inverno, dalla pianura fino ai 600 metri di altezza sul livello del mare, in terreni con rilevante umidità. Le piante presso cui riesce ad adattarsi con ottimi risultati sono: la quercia, il tiglio, il pioppo nero e bianco, il salice bianco, il salice da vimini, il nocciolo, il carpino nero. Il suo profumo è inconfondibile, forte e unico.
Si consuma sia crudo che cotto, ma per conservare le sue doti, si preferisce crudo. Il periodo di raccolta va dal 1 ottobre al 31 dicembre.
Scientificamente chiamato Tuber Brumale varietà Moschatum, cioè che sa di muschio.Si differenzia dal precedente perché l'odore è più forte e penetrante, che ricorda il muschio, e il sapore è più piccante. La raccolta è dal 15 novembre al 15 marzo.

La legge quadro n. 752 del 16 dicembre 1985, riconosce nove tra specie e varietà di tartufo:

Bianco pregiato
Nero pregiato
Bianchetto o Marzuolo
Nero d'inverno
Moscato
Nero d'estate
Uncinato
Ordinario di Bagnoli

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